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Libera Università di Bolzano

Commercialisti: Bolzano 1° ordine in Italia per giovani iscritti e reddito medio

Un risultato sostenuto dalla collaborazione con la laurea magistrale in Accounting e Finanza.

Di Arturo Zilli

Tre studenti conversano su una terrazza panoramica con vista su Bolzano e sulle montagne circostanti.
Foto: unibz

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano si conferma una realtà giovane e dinamica nel panorama italiano, in controtendenza rispetto al progressivo invecchiamento della categoria registrato a livello nazionale. A certificarlo sono i dati pubblicati dal Sole 24 Ore sulla base del Report sull’Albo dei Commercialisti. Con il 26,7% di iscritti di età pari o inferiore ai 40 anni, Bolzano si colloca al primo posto in Italia, davanti a Milano, con il 25,8%, Lecco, con il 25,3%, e Trento, con il 23,9%. Il primato riguarda anche il reddito medio pro capite: con 164.288 euro, l’Ordine altoatesino precede Milano, che registra 142.762 euro, e Sondrio, con 126.773 euro.

I dati nazionali delineano uno scenario complesso. Nel 2025 gli iscritti complessivi all’Albo in Italia sono diminuiti dello 0,8%, passando da 119.952 a 119.050, mentre la quota media di professionisti under 40 è scesa al 15,8%, rispetto al 29% del 2008. Si registra, tuttavia, un’inversione di tendenza nei tirocini: alla fine del 2025 i praticanti erano 11.507, 414 in più rispetto all’anno precedente.

In questo contesto, il risultato di Bolzano evidenzia la capacità del territorio di attrarre giovani verso la professione e di creare un collegamento efficace tra formazione universitaria, tirocinio e ingresso nel mondo del lavoro. Un contributo importante deriva dalla collaborazione tra l’Ordine e la Facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano, sviluppata in particolare attraverso il corso di laurea magistrale in Accounting and Finance.

«I dati emersi sono il risultato di una visione strategica e di un lavoro capillare sul territorio», dichiara Anna Paola De Angelis, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano, «In una fase in cui la categoria a livello nazionale soffre un calo vocazionale e un invecchiamento anagrafico, l’Alto Adige dimostra che la professione del commercialista è viva, altamente attrattiva e centrale per la crescita dell'economia locale. I nostri giovani non incasellano il commercialista nel vecchio ruolo del burocrate, ma lo vedono per quello che è diventato oggi: un consulente strategico d'impresa ad alto valore aggiunto. Aver costruito un ecosistema professionale capace di offrire opportunità concrete e redditi ai vertici nazionali è la nostra vittoria più grande».

Ritratto di un uomo sorridente con gli occhiali e una camicia blu, davanti a uno sfondo sfocato.
Il prof. Paolo Perego, professore di Accounting e direttore del corso di laurea magistrale. Foto: unibz

Il contributo della formazione universitaria

La collaborazione dell’Ordine con unibz consente di avvicinare gli studenti alla professione già durante il percorso universitario, integrando la preparazione accademica con il confronto diretto con professionisti, imprese e istituzioni del territorio. Il corso di laurea magistrale in Accounting and Finance, progettato insieme agli stakeholder locali, rappresenta uno dei principali punti di raccordo tra università e professione. Dal suo avvio, nell’anno accademico 2018/19, ha già formato 222 laureati.

«Nella laurea magistrale, istituita nel 2018, offriamo agli studenti del secondo anno una specializzazione per Dottore Commercialista che copre i principali ambiti di contabilità, finanza e diritto, utili alla preparazione dell’Esame di Stato. Vantiamo inoltre un accordo con l’Ordine di Bolzano che garantisce un duplice vantaggio: l’avvio del tirocinio professionale obbligatorio già durante il secondo anno di studi, e l’esonero dal primo esame per accedere alla Sezione A dell'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili», spiega Paolo Perego, professore di Accounting e direttore del corso di laurea magistrale, «crediamo che queste iniziative abbiano contribuito a rendere quello di Bolzano l’Ordine con la percentuale più alta in Italia di iscritti under 40».
Il valore della collaborazione viene riconosciuto anche dal rettore della Libera Università di Bolzano. «Siamo particolarmente soddisfatti della collaborazione sviluppata con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano. La laurea magistrale in Accounting and Finance è un progetto di successo per unibz e continua a registrare un interesse crescente nelle candidature», sottolinea il rettore, prof. Alex Weissensteiner, «È un percorso nato dal confronto con gli stakeholder del territorio e rappresenta concretamente il modello formativo che la nostra università intende promuovere: una solida preparazione teorica affiancata da un rapporto diretto con il mondo professionale e produttivo. Questo equilibrio facilita l’ingresso degli studenti nel mercato del lavoro e consente a molti di loro di maturare esperienze professionali già durante gli studi».

Una collaborazione da ampliare

La collaborazione tra unibz e l’Ordine è destinata a rafforzarsi anche di fronte alla trasformazione delle competenze richieste ai professionisti. «Per il futuro, intendiamo consolidare la nostra collaborazione con l’Ordine attraverso l’esposizione della professione nei corsi di laurea unibz e l’offerta di formazione avanzata ai professionisti», continua Perego, «tra i temi in continua evoluzione, spicca il ruolo dell'Intelligenza Artificiale, che sta automatizzando le attività più ripetitive e spostando il valore del commercialista verso la consulenza strategica. Vi è poi la rendicontazione di sostenibilità, con le nuove normative CSRD e VSME che richiedono competenze fino a poco tempo fa estranee alla professione. Non va infine trascurata la crescente complessità normativa internazionale, tra fiscalità cross-border, transfer pricing e adeguamento ai principi contabili internazionali, che impone competenze sempre più specialistiche anche agli studi altoatesini di minori dimensioni». 

L’università, grazie alla collaborazione con l’Ordine, deve quindi preparare i futuri professionisti non soltanto ad adattarsi a questi cambiamenti, ma a governarli con consapevolezza, capacità critica e solide competenze tecniche. «Dobbiamo continuare a collaborare intensamente con l’ateneo altoatesino per preparare i futuri professionisti a governare queste trasformazioni», conclude la presidente dell’Ordine, Anna Paola De Angelis «L’automazione sta azzerando i compiti ripetitivi e spostando il baricentro della nostra professione verso l'alta consulenza. Insieme a unibz non ci limitiamo ad accogliere le nuove leve: le formiamo affinché siano pronte a guidare la transizione digitale e sostenibile delle nostre imprese, garantendo continuità, valore ed eccellenza al sistema Alto Adige».

Persone nell’articolo: Paolo Perego, Alex Weissensteiner

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