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Libera Università di Bolzano

Chi plasma lo spazio urbano? Convegno sul ruolo degli studenti in città

Le città universitarie sono laboratori per nuove forme di democrazia. Il 4 e 5 maggio un convegno al Campus di Bolzano è dedicato alle relazioni tra gli studenti e la loro città.

Di Redazione

Junge Menschen sitzen unter einem Baum auf einer grünen Wiese.
In che modo gli studenti trasformano le città in cui studiano? Questo è il tema di un convegno il 4 e 5 maggio.

Al centro del dibattito vi è una trasformazione già in atto: le città universitarie stanno diventando spazi in cui cittadini, istituzioni e comunità accademiche co-producono soluzioni a sfide complesse, dalla sostenibilità all’inclusione sociale, fino all’accesso all’abitare e alla partecipazione politica. I contributi che verranno presentati nel corso del convegno – il 4 e 5 maggio 2026, nell’aula D 0.02 del campus di Bolzano centro –offriranno una lettura interdisciplinare di questi fenomeni che spiaziano dall’amministrazione condivisa dei beni comuni alle nuove forme di partecipazione, dalle politiche per gli studenti alle sperimentazioni regolatorie urbane.

Il convegno offe l’occasione di un confronto a partire da un cambio di prospettiva: non chiedere cosa la città possa fare per gli studenti, ma riconoscere cosa gli studenti fanno già ogni giorno per la città. «Le loro pratiche quotidiane — dall’uso degli spazi urbani alla produzione di relazioni sociali e culturali — contribuiscono infatti in modo sostanziale alla vita urbana, spesso senza essere visibili o riconosciute. In questo senso, gli studenti emergono come veri co-produttori della città, anche alla luce dei risultati di un questionario sulla loro esperienza a Bolzano», sottolinea la prof.ssa Stefania Baroncelli, co-responsabile del progetto di ricerca interdisciplinare “Unicity-  Cooperazione strategica tra Università e città contro le discriminazioni e per uno sviluppo sostenibile del territorio” che mira a rafforzare il dialogo tra ricerca accademica, istituzioni e società civile, restituendo alla città universitaria il suo ruolo di motore di innovazione democratica.

La prima giornata del convegno, il 4 maggio, metterà al centro il ruolo degli studenti come attori attivi nella costruzione della città. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del progetto video “Dossiers – Chi studia a Bolzano?” del prof. Daniele Ietri, il momento centrale sarà una tavola rotonda – “La città per gli studenti, gli studenti per la città”, alle 16.30 – che porterà studenti e decisori politici allo stesso tavolo: il Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, il Presidente dell’Università Federico Giudiceandrea e il Direttore generale Günther Mathà si confronteranno direttamente con la comunità studentesca. La seconda giornata sarà dedicata a un approfondimento sul public engagement, tra contesto internazionale, governance e cittadinanza attiva, con contributi che affrontano temi quali l’innovazione sociale, la sostenibilità, la terza missione delle università e le nuove forme di partecipazione democratica.

«Le città universitarie rappresentano oggi uno degli spazi più dinamici di ridefinizione della democrazia, in cui il diritto incontra pratiche sociali emergenti e ne accompagna l’evoluzione. Non si tratta solo di osservare questi processi ma di comprenderne il potenziale trasformativo per le istituzioni », continua Baroncelli.

Il prof. Daniele Ietri (Facoltà di Scienze della Formazione), sottolinea la dimensione territoriale e concreta delle trasformazioni urbane nel caso del capoluogo altoatesino: «Bolzano è particolarmente interessante perché rende visibile, su scala ridotta, tensioni e opportunità comuni a molte città europee: dalla relazione tra studenti e residenti fino al tema dell’accesso agli spazi e ai servizi. La città diventa così un vero e proprio campo di sperimentazione, in cui dati, percezioni e politiche pubbliche si intrecciano».

La pagina dell’evento: https://www.unibz.it/it/events/convegno-finale-unicity-dal-public-engagement-alla-citta-universitaria 

 

Persone nell’articolo: Stefania Baroncelli, Daniele Ietri, Federico Giudiceandrea, Günther Mathà