Assegnato il Premio del Südtiroler Bauernbund 2026
Di Redazione
Il bosco svolge importanti funzioni ecologiche ed è uno spazio di ricreazione di prossimità per ampie fasce della popolazione. In Alto Adige circa la metà dei boschi è curata e gestita da aziende agricole. Un motivo sufficiente per chiedersi come rendere più redditizia la gestione forestale, affinché i boschi altoatesini possano continuare anche in futuro a offrire i loro molteplici servizi alla società e all’ambiente. Questo il tema affrontato da studentesse e studenti del corso di laurea triennale in Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente montano della Libera Università di Bolzano, che, nel semestre estivo, in corso hanno partecipato, nell’ambito di un progetto di studio, al concorso per il Premio del Südtiroler Bauernbund.
Giunto ormai alla quattordicesima edizione, questo progetto di collaborazione tra la Libera Università di Bolzano e il Südtiroler Bauernbund unisce teoria e pratica, come hanno sottolineato i membri della giuria. A loro è spettata la difficile decisione di scegliere i tre progetti di studio da premiare. A vincere, quest’anno, è stato un team di tre studentesse che ha analizzato la situazione del maso Bärntalerhof di Falzes, con circa 60 ettari di superficie boschiva.
I risultati mostrano che una cura costante del bosco e investimenti mirati possono aumentare in modo significativo i ricavi. Inoltre, l’utilizzo e la commercializzazione di legname sano e di alta qualità contribuiscono a una maggiore redditività, poiché, a parità di costi di produzione, consentono di ottenere introiti superiori rispetto al legname danneggiato. Ulteriori vantaggi sono offerti da certificazioni forestali come PEFC, un sistema indipendente che garantisce una gestione forestale sostenibile. Tutte le aziende altoatesine che gestiscono superfici boschive possono ottenere questa certificazione tramite il Südtiroler Bauernbund.
Anche quest’anno la competizione è stata molto serrata, ha sottolineato il prof. Christian Fischer: «La qualità di tutte le presentazioni è stata ancora una volta molto elevata. La collaborazione con il Südtiroler Bauernbund dimostra quanto siano preziosi, per la formazione dei nostri studenti e delle nostre studentesse, format didattici vicini alla pratica. Definendo ogni anno insieme il focus tematico del seminario, ci assicuriamo che le questioni affrontate siano al tempo stesso scientificamente rilevanti e di immediata importanza per la pratica», sottolinea Fischer. Durante le visite ad aziende selezionate – alcune delle quali fanno parte del monitoraggio dei piccoli boschi di Eurac Research – le studentesse e gli studenti hanno potuto vedere da vicino come avviene l’attuazione nella pratica, per poi approfondire singoli aspetti nei loro lavori di progetto.
«Per il Südtiroler Bauernbund, la collaborazione con l’università è molto importante», ha dichiarato Oswald Karbon, presidente del distretto di Bolzano del SBB, ringraziando la Libera Università di Bolzano, «Da un lato, i giovani vengono motivati ad avvicinarsi al settore agricolo; dall’altro, progetti di questo tipo ci offrono spunti interessanti sulle opportunità e sulle sfide della gestione forestale in Alto Adige e mostrano strategie per rafforzare nel lungo periodo la redditività delle aziende».
Sulla stessa linea anche Matthias Bertagnolli, direttore di dipartimento e responsabile del reparto Innovazione & Energia del Südtiroler Bauernbund: «Innovazione e ricerca sono di grande importanza, soprattutto per le aziende agricole altoatesine di piccole dimensioni. Indicano possibili percorsi per svilupparsi in modo sostenibile e restare competitive nel lungo periodo».
I membri della giuria del 14° Premio del Südtiroler Bauernbund: Oswald Karbon (presidente del distretto di Bolzano, SBB), Matthias Bertagnolli (direttore di dipartimento e responsabile del reparto Innovazione & Energia, SBB), Ingeborg Rainalter Rechenmacher (Organizzazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi, SBO), Michael Mitterer (Unione Giovani Agricoltori Sudtirolesi, SBJ) e Christian Hoffmann (Eurac Research). La Libera Università di Bolzano era rappresentata dai docenti responsabili del corso, il prof. Christian Fischer e il prof. Jonas Rossmanith, della Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari.
Nomi dei gruppi vincitori:
1° posto: Denise Pallhuber, Annika Brazzoduro, Giulia Casagrande (Bärntalerhof, Falzes)
2° posto: Maria Guidolin, Martina Sottovia, Johanna Gaflig, Veronika Mair (Schornhof, Aldino)
3° posto: Ilaria Michelon, Anna Trabucchi, Anna Casagrande, Noemi Folino (maso Moar an der Lahn, Villandro)
In diesem Jahr sei das Rennen wieder knapp gewesen, unterstrich der verantwortliche Professor Christian Fischer: „Die Qualität aller Präsentationen war erneut sehr hoch. Die Zusammenarbeit mit dem Südtiroler Bauernbund zeigt, wie wertvoll praxisnahe Lehrformate für die Ausbildung unserer Studierenden sind. Indem der thematische Schwerpunkt des Seminars jährlich gemeinsam festgelegt wird, stellen wir sicher, dass die bearbeiteten Fragestellungen sowohl wissenschaftlich relevant als auch von unmittelbarer Bedeutung für die Praxis sind“, unterstreicht Christian Fischer. Bei Besuchen ausgewählter Betriebe – einige sind Teil des Kleinwaldmonitorings von Eurac Research – erhielten die Studierenden Einblick, wie die Umsetzung in der Praxis aussieht, um dann in ihren Projektarbeiten einzelne Aspekte zu vertiefen.
„Für uns als Südtiroler Bauernbund ist die Kooperation mit der Universität sehr wichtig“, dankte der SBB-Bezirksobmann von Bozen Oswald Karbon der Uni Bozen. „Zum einen werden junge Menschen motiviert, in den Bereich Landwirtschaft einzusteigen, zum anderen liefern uns solche Projekte interessante Einblicke in die Chancen und Herausforderungen der Südtiroler Waldbewirtschaftung und zeigen Strategien, wie die Wirtschaftlichkeit der Betriebe langfristig gestärkt werden kann.“
Dem pflichtete auch Matthias Bertagnolli bei, Hauptabteilungsleiter sowie Leiter der Abteilung Innovation & Energie im Südtiroler Bauernbund. „Gerade für unsere kleinstrukturierten Südtiroler Landwirtschaftsbetriebe sind Innovation und Forschung von großer Bedeutung. Sie zeigen Wege auf, wie sich die Betriebe nachhaltig weiterentwickeln und langfristig wettbewerbsfähig bleiben können.“
Jurymitglieder des 14. Südtiroler Bauernbund-Preises waren Oswald Karbon (Bezirksobmann Bozen, SBB), Matthias Bertagnolli (Hauptabteilungsleiter sowie Leiter der Abteilung Innovation & Energie, SBB); Ingeborg Rainalter Rechenmacher (Südtiroler Bäuerinnenorganisation SBO); Michael Mitterer (Südtiroler Bauernjugend SBJ); Christian Hoffmann (Eurac Research). Die Freie Universität Bozen wurde von den Lehrveranstaltungsleitern Prof. Christian Fischer und Prof. Jonas Rossmanith von der Fakultät für Agrar-, Umwelt- und Lebensmittelwissenschaften vertreten.
Namen der Siegergruppen:
1. Platz: Denise Pallhuber, Annika Brazzoduro, Giulia Casagrande (Bärntalerhof, Pfalzen)
2. Platz: Maria Guidolin, Martina Sottovia, Johanna Gaflig, Veronika Mair (Schornhof, Aldein)
3. Platz: Ilaria Michelon, Anna Trabucchi, Anna Casagrande, Noemi Folino (Moar an der Lahn Hof, Villanders)
Persone nell’articolo: Christian Fischer