Internationale pädagogische Woche rückt die frühe Kindheit in den Mittelpunkt
Di Redazione
Ciò che i bambini vivono nei primi anni di vita ne influenza il futuro e, con esso, quello della società. Di come garantire un’educazione e un’assistenza di qualità fin dai primi anni si parlerà durante la settimana pedagogica internazionale “Seeding the Future – High Quality Education and Care for 0–6 Children”, in programma dal 22 al 26 settembre 2026 alla Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, nel Campus di Bressanone.
Per quattro giorni, esperte ed esperti dall’Alto Adige e da tutto il mondo si confronteranno sul tema dell’educazione e dell’assistenza, sia per quanto riguarda i servizi nella prima infanzia, sia per quanto concerne le scuole. La settimana si concluderà sabato con una giornata di porte aperte rivolta a tutta la cittadinanza interessata.
“Il futuro di una società inizia dalle decisioni intraprese oggi per i bambini. Investire in servizi educativi di qualità produce effetti che vanno ben oltre l’infanzia”, afferma la professoressa Antonella Brighi, preside della Facoltà di Scienze della Formazione. La creazione di nuovi posti nei servizi per l’infanzia è certamente indispensabile, sottolinea, ma rappresenta solo una parte della risposta. “Ciò che conta è l’esperienza educativa che offriamo a ogni singolo bambino: viene coinvolto? La sua lingua trova spazio? Può giocare, raccontare, creare e costruire relazioni?”. I primi anni di vita rappresentano una fase determinante per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino. È dunque fondamentale creare fin da subito condizioni favorevoli all’apprendimento, alla costruzione di relazioni positive e alla partecipazione alla vita sociale, contrastando le disuguaglianze prima che diventino difficili da colmare.
La settimana pedagogica internazionale intende quindi portare maggiormente la prima infanzia al centro del dibattito pubblico e mettere in dialogo le conoscenze scientifiche con le esperienze maturate nei servizi educativi, nelle famiglie, nelle istituzioni e nella politica. Al centro dell’attenzione vi saranno il benessere, l’inclusione, il plurilinguismo, la partecipazione, l’educazione democratica e la sostenibilità. Si parlerà inoltre di un tema cruciale, ovvero come preparare al meglio le professioniste e i professionisti al lavoro con i più piccoli.
L’evento prende volutamente le mosse dal panorama educativo altoatesino. Le esperienze locali vengono messe in relazione con i risultati della ricerca internazionale e con approcci sviluppati in altri contesti. L’obiettivo è favorire uno scambio dal quale possano trarre beneficio sia il sistema educativo locale sia le partecipanti e i partecipanti provenienti da altri Paesi. Per questo il programma non prevede soltanto conferenze: le partecipanti e i partecipanti visiteranno strutture educative, incontreranno professioniste e professionisti del settore e lavoreranno insieme in workshop, laboratori ed EduSpaces.
Per la preside Brighi si tratta di un compito strategico per l’università. Questa, infatti, non dovrebbe limitarsi a formare le future professioniste e i futuri professionisti, ma dovrebbe accompagnarli anche nel corso della loro vita lavorativa. Attorno alla Facoltà dovrebbe quindi svilupparsi un “ecosistema per l’innovazione educativa”, nel quale studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori e professioniste e professionisti dell’educazione possano sperimentare nuovi approcci, analizzarne l’efficacia nei laboratori e negli EduSpaces e rendere accessibili le esperienze che si dimostrano efficaci. “Il futuro dell’educazione non si può costruire da soli”, afferma Brighi. Per questo sono fondamentali le reti, che permettono di mettere in comune le conoscenze e trasformarle in opportunità concrete per i bambini.
“Seeding the Future” si rivolge a un pubblico ampio: ricercatrici e ricercatori, professioniste e professionisti dell’educazione e responsabili di strutture per bambini da 0 a 6 anni, insegnanti, studentesse e studenti, professioniste e professionisti del settore educativo, decisori politici, famiglie e cittadine e cittadini interessati.
Ulteriori informazioni dell’evento sono disponibili qui: Seeding the Future
Persone nell’articolo: Antonella Brighi