Skip to content

Libera Università di Bolzano

Inaugurata la targa in memoria di Fabio Trevisan

Si è tenuto oggi il ricordo del ricercatore della Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari scomparso lo scorso anno.

Di Arturo Zilli

Grande gruppo di studenti e personale in posa in un cortile tra edifici universitari.
La targa che ricorda Fabio, nel cortile interno del campus di Bolzano centro. Foto: unibz

Un momento di grande commozione ha unito questa mattina la Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari. L’occasione è stata la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa dedicata a Fabio Trevisan, il giovane ricercatore che lavorava come tecnologo del Centro di Competenza per la Salute delle Piante e che è scomparso lo scorso anno, travolto da una slavina mentre stava compiendo un’escursione in alta montagna, sul Gran Zebrù. 

Alla commemorazione che si è svolta nel cortile interno, tra il corridoio C e il rettorato, hanno partecipato colleghi e colleghe del gruppo di ricerca e della Facoltà, oltre al rettore e ai due prorettori che hanno abbracciato la famiglia, i genitori Paolo e Anna, i fratelli Francesco e Lorenzo, la fidanzata Elisa, il migliore amico, Matteo De Marchi, e gli altri amici arrivati per omaggiare Fabio. 

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze Agrarie e Agroambientali (L-25) in unibz, dopo la laurea magistrale in Olanda, a Wageningen e le esperienze di lavoro in Austria e Svezia, Fabio Trevisan era tornato alla Libera Università di Bolzano per il dottorato di ricerca in Mountain Environment and Agriculture. Dal 1° novembre 2024 lavorava come tecnologo nel Centro di Competenza per la Salute delle Piante.

Rivestimento in legno con una piccola targa commemorativa su sfondo sfocato.
Foto: unibz

La prof.ssa Tanja Mimmo, prorettrice alla ricerca, collega e amica di Fabio, lo ha ricordato con queste parole: «Ogni giorno quando entriamo in laboratorio, pensiamo a lui, alle chiacchierate sui nostri temi di ricerca che facevamo la mattina presto, appena arrivati al lavoro. Fabio non è più qui con noi ma ci manca tantissimo perché era una persona unica, entusiasta della vita. Questa targa ne terrà viva la memoria anche tra chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo bene come noi». 

La targa inaugurata oggi, e apposta sulla panchina che circonda uno degli alberi del cortile, resterà come segno tangibile del ricordo e della stima della comunità universitaria per Fabio Trevisan, per il suo percorso scientifico e per il legame umano che aveva costruito con chi ha lavorato accanto a lui.

Potrebbe interessarti

Entra nel mondo unibz

Ricerca, storie e notizie che contano

Iscriviti alla newsletter