Skip to content

Libera Università di Bolzano

GOG: la Facoltà di Design e Arti presenta i progetti del semestre

Con la mostra GOG – Gäste Ospiti Guests, il 12 e 13 giugno, la Facoltà di Design e Arti di unibz espone, nel campus di Bolzano centro, i lavori delle sue studentesse e dei suoi studenti.

Di Redazione

Persona con guanti bianchi esamina un documento storico manoscritto su un tavolo; accanto si trovano un libro d’archivio aperto, altri documenti e una borraccia.
Progetto realizzato in collaborazione con il Museo Palais Mamming. Una studentessa lavora con materiale originale proveniente dall’archivio dell’artista Gina Klaber Thusek. Foto: unibz

Saranno presentati i progetti di circa 300 studentesse e studenti del corso di laurea in Design e Arti, del Master in Eco-Social Design, del Master in Critical Creative Practices e del PhD in Experimental Research through Design, Art and Technologies. Le forme espressive spaziano dalla performance alla fotografia, dalle installazioni artistiche al product design fino alla comunicazione visiva, riflettendo la varietà delle discipline rappresentate all’interno della Facoltà.

«GOG è molto più di una mostra: è uno spazio di scambio e un riconoscimento del lavoro delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Dopo un semestre intenso, presentano i loro progetti alle famiglie, agli amici e al pubblico, mostrando come affrontano questioni sociali, culturali ed ecologiche e le ripensano attraverso processi creativi. Design e arte non si limitano a reagire al presente, ma contribuiscono a dare forma alle nostre idee di futuro», afferma il prof. Gianluca Camillini, vicepreside alla didattica della Facoltà.

Scultura astratta in metallo con diversi elementi a forma di ciotola fissati a una parete bianca; a destra una persona si affaccia da dietro uno spigolo.
Saperi antichi, nuovo design: prodotti ispirati a oggetti storici e all’artigianato locale. Foto: unibz

Nel corso di laurea triennale in Design e Arti, studentesse e studenti si misurano con temi attuali di carattere sociale, culturale e progettuale. Nell’indirizzo Design, in collaborazione con il Palais Mamming Museum di Merano, è nato il progetto “Alive in Photos: Gina Klaber Thusek”, che apre nuove prospettive sull’opera della fotografa e artista altoatesina. Il progetto “Products from Artefacts. Designing as Cultural Transmission” indaga invece come il sapere culturale possa essere custodito negli oggetti di uso quotidiano e trasmesso attraverso il design contemporaneo.

 Nell’indirizzo Arte, lo Studio EXHIBIT con “MARKET / MERCATO / MARKT” pone al centro il mercato come spazio sociale e culturale stratificato. Studentesse e studenti analizzano i processi di vendita e la loro messa in scena, interrogandosi su come merci, valori e relazioni possano diventare visibili. Lo Studio IMAGE, con “Me, myself & I. What About the Others?”, esplora il potenziale delle immagini nel mettere in discussione le narrazioni dominanti di una società sempre più individualizzata e orientata all’ottimizzazione, rendendo visibili nuove forme di convivenza.

 La laurea magistrale in Eco-Social Design presenta progetti che tematizzano sfide sociali ed ecologiche concrete. In “Projekt 2”, ad esempio, gruppi di studentesse e studenti collaborano con partner esterni su temi quali la progettazione partecipativa urbana e del paesaggio, la salute mentale o l’emergenza abitativa.

 Nel progetto “ResiStance. Performing the public” della laurea magistrale in Critical Creative Practices, studentesse e studenti si sono confrontati con lo spazio pubblico come luogo in cui libertà individuali e regole sociali si incontrano. Attraverso osservazioni ed esperimenti hanno sviluppato nuove prospettive sulla convivenza urbana e sulle sue dinamiche sociali.

 Anche il programma di dottorato in Experimental Research through Design, Art and Technologies sarà presente a GOG. Con “Sub DATA lies Subnivea”, la dottoranda Lena Michalik indaga come le tecnologie di osservazione della Terra e del clima plasmino la nostra percezione della neve e il nostro rapporto con essa.

 La mostra GOG è aperta a tutte le persone interessate e invita a scoprire i lavori delle studentesse e degli studenti e ad approfondire, attraverso il dialogo diretto, idee, processi e contesti da cui nascono i progetti. La mostra sarà inaugurata venerdì 12 giugno alle ore 18 al campus di Bolzano centro e resterà aperta quella sera fino alle ore 22. Sabato 13 giugno sarà visitabile dalle ore 11 alle 17.

 Sono previste visite guidate in lingua tedesca e italiana il 12 giugno alle ore 18 e il 13 giugno alle ore 11. È possibile prenotarle via e-mail scrivendo a Giulia Marchio: giulia.marchio@unibz.it .

La mostra offre inoltre l’opportunità di conoscere il modello di studio interdisciplinare della Facoltà e di farsi un’idea dei vari corsi di studio. Le candidature per il prossimo anno accademico sono aperte fino al 2 luglio.

Persone nell’articolo: Gianluca Camillini

Potrebbe interessarti

Entra nel mondo unibz

Ricerca, storie e notizie che contano

Iscriviti alla newsletter