Il dialetto come forma di plurilinguismo. Il convegno a Bressanone
Di Redazione
La serie di convegni internazionali, avviata nel 1980, riunisce ogni tre anni studiose e studiosi di linguistica che si occupano di dialetti e varietà linguistiche diffuse in Baviera, Austria, Alto Adige e nelle aree limitrofe, comprese alcune isole linguistiche come quelle walser, cimbra e mochena. Dopo una prima edizione svoltasi in Alto Adige nel 1992, il BÖDT torna ora per la seconda volta nella regione e, per la prima volta, sarà ospitato dalla Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano.
Il tema scelto per questa edizione, “Dialetto e plurilinguismo”, è particolarmente significativo per la realtà altoatesina. La linguistica distingue infatti tra plurilinguismo esterno e interno: il primo indica l’uso di lingue diverse, come il tedesco, l’italiano o l’albanese, mentre il secondo riguarda le diverse varietà della stessa lingua, come il dialetto e la lingua standard. «Il programma del convegno affronta il tema da diverse prospettive: dal rapporto tra dialetto e varietà standard di una stessa lingua, fino al rapporto tra varietà appartenenti a lingue diverse», afferma il ricercatore Alexander Glück, che organizza il convegno insieme alla professoressa Birgit Alber e a Joachim Kokkelmans.
Questa varietà di prospettive si riflette anche nei tre interventi della sessione plenaria. Claudia Maria Riehl, della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, parlerà di dialetto e plurilinguismo nelle società caratterizzate da migrazioni, interrogandosi su che cosa accade quando i dialetti entrano in contatto con le nuove lingue portate dai fenomeni migratori. Luca Melchior, dell’Università di Klagenfurt, approfondirà invece il ruolo del dialetto nell’insegnamento del tedesco. Stefan Rabanus, dell’Università di Verona, si concentrerà infine sulle regioni plurilingui dell’Italia settentrionale e sul contatto tra lingue germaniche e romanze.
Il programma comprende inoltre contributi dedicati alle peculiarità linguistiche dei singoli dialetti, alle impostazioni linguistiche, ai fenomeni di contatto linguistico e alla loro evoluzione storica. Ulteriori informazioni e il programma sono disponibili sulla pagina dell’evento di unibz
Persone nell’articolo: Birgit Alber