Skip to content

Free University of Bozen-Bolzano

Un concerto come laboratorio di italiano

Quando l’apprendimento esce dall’aula, la lingua smette di essere un esercizio e diventa esperienza. È così che un progetto reale diventa un'occasione di crescita linguistica e personale.

By Annalisa Iannelli

Gli studenti del corso di Italiano organizzano e presentano „Ein Abend im Giardino“. Foto: unibz

È questa la filosofia didattica che guida da anni il mio lavoro come docente di Italiano L2 con esperienze di insegnamento in istituzioni accademiche italiane e internazionali. Dal 2015 collaboro come docente esterna con il Centro Linguistico della Libera Università di Bolzano e insegno Italiano specialistico presso la Facoltà di Ingegneria. In ogni corso cerco di progettare situazioni nelle quali gli studenti non imparino la lingua per usarla un giorno, ma la usino fin dal primo giorno per fare qualcosa che abbia un significato reale.

Da questa idea è nato Ein Abend im Giardino, il progetto sviluppato durante il corso intensivo di Italiano L2 di livello B2 e culminato il 23 luglio in un concerto del cantautore altoatesino Gabriele Muscolino e del suo trio, ospitato nel mio giardino.

Fin dall'inizio gli studenti sono stati protagonisti del progetto. Hanno organizzato un vero evento culturale aperto al pubblico: hanno ideato la comunicazione, realizzato la locandina con QR code, promosso il concerto all'interno e all'esterno dell'università, gestito iscrizioni e pubbliche relazioni, collaborato all'organizzazione della location e del catering, scritto e-mail per richiedere autorizzazioni e contribuito al reperimento delle risorse necessarie per sostenere l'iniziativa.

Parallelamente abbiamo analizzato i testi delle canzoni di Gabriele Muscolino dal punto di vista linguistico e interpretativo. L'interesse degli studenti li ha portati ad affrontare riflessioni che andavano oltre gli obiettivi del livello B2. Da questo lavoro è nata un'intervista con il cantautore che, da semplice traccia preparata in classe, si è trasformata in un dialogo spontaneo. Lo stesso artista ha raccontato di aver scoperto nuove prospettive sui significati delle proprie canzoni grazie alle interpretazioni degli studenti.

Le canzoni di Gabriele Muscolino sono state il punto di partenza di un progetto di apprendimento autentico dell’italiano. Foto: unibz

La sera del concerto il pubblico è stato molto più numeroso del previsto. Anche questo imprevisto è diventato un'opportunità di apprendimento: gli studenti hanno gestito l'accoglienza, riorganizzato gli spazi, collaborato con i musicisti e presentato al pubblico il progetto e alcune delle canzoni. Due studentesse del corso, Anna ed Elisa, fagottista e clarinettista, hanno inoltre suonato con il trio dopo aver ricevuto gli spartiti soltanto il giorno precedente e senza alcuna prova.

Dal punto di vista didattico, il progetto rappresenta un esempio di didattica orientata al compito (Task-Based Language Teaching), in linea con il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Gli studenti non hanno simulato l'organizzazione di un evento: hanno realizzato un concerto vero, confrontandosi con interlocutori autentici, responsabilità concrete e situazioni impreviste. La lingua italiana è diventata così uno strumento per progettare, collaborare, negoziare, presentare e risolvere problemi reali.

Un altro elemento centrale è stato il plurilinguismo. Italiano, tedesco, inglese e il linguaggio universale della musica hanno convissuto naturalmente, mostrando come lingue e competenze diverse possano integrarsi e diventare una risorsa per costruire relazioni e apprendere.

Esperienze come Ein Abend im Giardino confermano che l'apprendimento linguistico diventa più significativo quando la lingua viene vissuta in contesti autentici. Per me insegnare italiano L2 significa proprio questo: creare occasioni nelle quali gli studenti possano imparare facendo, partecipando e costruendo insieme esperienze che lasciano un segno ben oltre l'aula.

You may like

Dive into the
unibz world

Research, stories and news that matter

Subscribe to the newsletter