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Free University of Bozen-Bolzano

EDU-CIRC porta la decarbonizzazione in aula e nelle imprese

Come preparare le competenze necessarie per la transizione ecologica dell'industria? Da questa domanda è nato EDU-CIRC, il progetto Interreg Italia–Austria concluso lo scorso giugno.

By Giulia Maria Marchetti

Uno dei workshop in classe.
Uno dei workshop che si sono tenuti durante il progetto. Foto: privata

Il progetto ha avuto l'obiettivo di promuovere la diffusione di conoscenze e competenze sull'economia circolare e sulla decarbonizzazione dei processi produttivi, due temi sempre più centrali per la competitività delle imprese e per la sostenibilità del settore manifatturiero. L'iniziativa si è concentrata in particolare sulle filiere dell'automotive, delle costruzioni e della lavorazione del legno, ambiti strategici per il territorio transfrontaliero tra Italia e Austria. 

Più che sviluppare nuove tecnologie, EDU-CIRC ha puntato a colmare il divario di competenze necessario per affrontare la transizione verde. Il progetto, coordinato dal professor Erwin Rauch della Facoltà di Ingegneria di unibz, ha infatti realizzato un percorso che è partito dall'analisi dei bisogni formativi delle imprese per arrivare alla progettazione di materiali didattici, corsi di formazione e iniziative di sensibilizzazione rivolte a diversi destinatari: studenti delle scuole superiori, studenti universitari, professionisti e insegnanti.

Tra i principali risultati del progetto figurano la realizzazione di una piattaforma e-learning ad accesso libero, un booklet dedicato all'economia circolare, numerosi materiali didattici e una rete di formazione transfrontaliera che continuerà a rendere disponibili le risorse sviluppate durante il progetto. Nel corso delle attività sono stati organizzati 64 corsi di formazione, dedicati a temi quali economia circolare, decarbonizzazione, efficienza energetica, Life Cycle Assessment (LCA), eco-design, innovazione sostenibile, modelli di business sostenibili e Industry 5.0. 

Accanto alla formazione in aula, il progetto ha promosso anche workshop, visite aziendali e momenti di confronto diretto con le imprese, permettendo ai partecipanti di osservare esempi concreti di pratiche sostenibili applicate nei contesti produttivi.

Nel complesso, EDU-CIRC ha coinvolto oltre 1500 partecipanti, tra studenti delle scuole superiori, studenti universitari, professionisti e insegnanti. Coinvolgere anche gli studenti più giovani è stata una scelta precisa: i futuri tecnici e operatori dell'industria saranno infatti protagonisti della trasformazione dei processi produttivi nei prossimi anni. Parallelamente, il progetto ha offerto strumenti aggiornati anche ai professionisti già inseriti nel mondo del lavoro e ai docenti chiamati a formare le nuove generazioni.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dalle imprese. EDU-CIRC ha infatti visto la partecipazione di circa 40 aziende del territorio, che hanno contribuito alle attività attraverso interviste per l'analisi dei fabbisogni formativi, visite aziendali, la partecipazione come stakeholder e la definizione di sfide reali proposte agli studenti durante un hackathon. Il confronto costante con il mondo produttivo ha permesso di sviluppare contenuti formativi rispondenti alle esigenze concrete delle aziende e di rafforzare il legame tra formazione, ricerca e industria.

Coordinato dalla Sustainable Manufacturing Lab della Libera Università di Bolzano, EDU-CIRC ha visto la collaborazione con t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione e la Carinthia University of Applied Sciences, rafforzando la cooperazione tra Italia e Austria sui temi della sostenibilità industriale.

Durante il progetto sono state inoltre sviluppate sinergie con altre iniziative europee, tra cui l'organizzazione di un hackathon dedicato agli studenti, chiamati a elaborare soluzioni innovative per affrontare sfide reali proposte dalle imprese.

«La transizione verso un'industria più sostenibile non dipende solo dalle tecnologie, ma anche dalle competenze delle persone. Con EDU-CIRC abbiamo creato strumenti formativi aperti e una rete di collaborazione transfrontaliera che continuerà a generare valore anche dopo la conclusione del progetto», spiega il professor Erwin Rauch, coordinatore del progetto.

Con la conclusione del progetto termina il percorso finanziato, ma non il lavoro svolto. La piattaforma EDU-CIRC continuerà infatti a mettere gratuitamente a disposizione materiali didattici, linee guida, articoli scientifici e risorse formative, affinché scuole, università, aziende e professionisti possano continuare ad approfondire i temi dell'economia circolare e della decarbonizzazione.

Maggiori informazioni e tutti i materiali sono disponibili sul sito del progetto.

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