Una postdoc di unibz tra le campionesse di “Reazione a catena”
By Arturo Zilli
Una passione per una trasmissione nata da bambine, quando guardavano la tv in famiglia e coi nonni. Poi l’iscrizione quasi per gioco, il provino, la convocazione negli studi Rai di Napoli e, infine, la vittoria nelle prime due puntate, davanti a milioni di telespettatori. È iniziata così l’avventura di Michela Frigeri, postdoc alla Libera Università di Bolzano, e delle amiche Clara Zaffanella e Silvia Armagni, protagoniste della puntata di “Reazione a catena” andata in onda domenica 28 e martedì 30 giugno su Rai 1.
Le tre amiche, originarie della Bassa mantovana, partecipano al programma condotto da Pino Insegno con il nome originale “Le due per cento”. La scelta nasce da una caratteristica comune: tutte e tre hanno gli occhi verdi, considerati tra i più rari nella popolazione mondiale. L’idea del nome è arrivata quasi per caso, durante una visita delle amiche a Bolzano mentre stavano salendo in funivia a Renon e si arrovellavano per scovare il nome più adatto e ad effetto. E la dimestichezza della ricercatrice coi numeri – Michela Frigeri si occupa di statistica bayesiana e modelli di rete – le è venuta in aiuto, suggerendole la percentuale di persone con gli occhi verdi.
Reazione a catena mette alla prova la padronanza della lingua italiana, la capacità di collegare parole e significati e la rapidità nel costruire associazioni logiche. Non è un gioco di fortuna ma una sfida basata su lessico, intuizione e sangue freddo. «Da casa sembra tutto molto diverso», racconta Frigeri, «In studio l’emozione è forte, i tempi sono stretti e bisogna riuscire a ragionare in pochi secondi e, a volte, mi sembra di avere la reazione del cerbiatto che si paralizza davanti all’automobile in arrivo quando vede i fari», ammette.
Per Frigeri, la partecipazione al programma è un modo per misurarsi con un terreno lontano dalla sua attività di ricerca. Dopo il dottorato in ingegneria matematica al Politecnico di Milano, dove ha lavorato su modelli spazio-temporali applicati all’inquinamento ambientale, da marzo è alla Libera Università di Bolzano come ricercatrice postdoc. «Mi ha dato molta soddisfazione», racconta, «perché lavoro in un ambito matematico e statistico, quindi apparentemente distante dal lessico italiano. In realtà il gioco richiede metodo, intuizione e capacità di pensare a più significati contemporaneamente». La composizione del gruppo ha contribuito al risultato. Le tre amiche arrivano infatti da percorsi diversi: se Frigeri ha una formazione quantitativa, Silvia Armagni è logopedista e Clara Zaffanella lavora nell’ambito delle risorse umane. Una varietà di competenze che, nelle catene di parole del programma, per ora si è rivelata un vantaggio.
La squadra per ora ha vinto tre puntate, conquistando un montepremi di 119.875 euro. Ma i soldi vinti non sono tutto: oltre al piacere di ricevere incoraggiamenti dalle persone care che le seguono in tv, resta l’esperienza negli studi Rai di Napoli, a contatto con la “macchina televisiva” e l’emozione di vivere ciò che normalmente arriva al pubblico solo attraverso il filtro dello schermo.
Per seguire il percorso televisivo del trio, le tre concorrenti hanno aperto anche una pagina Instagram dedicata alla squadra, “leduepercento”, dove stanno condividendo aggiornamenti e immagini della loro avventura. Tutta la comunità di unibz è invitata a fare il tifo per Michela e le sue compagne di avventura anche online. unibz magazine, invece, vi terrà aggiornati sulle loro prestazioni televisive.
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