Scuola e università insieme per le STEAM
By Alessio Cuel
Oggi la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano ha ospitato la presentazione del Piano Provinciale di Aggiornamento Area STEAM 2026-2027 della Direzione Istruzione e Formazione italiana. L'incontro ha riunito docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria interessati ai percorsi di aggiornamento dedicati alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche, artistiche e matematiche.
Tra gli appuntamenti organizzati assieme a unibz, figura il convegno BRIMA+NAT Primar 2026, in programma il 10 ottobre, una giornata di formazione in matematica e scienze naturali articolata in dodici moduli laboratoriali. Il piano comprende inoltre i percorsi Athena, dedicato alla governance scolastica e agli aspetti giuridici dell’intelligenza artificiale, e Athena IA, incentrato sui paradigmi delle neuroscienze applicati agli strumenti digitali. Il percorso Athena IA si estenderà anche alla formazione attiva di dirigenti, animatori digitali e referenti scolastici per l’intelligenza artificiale, grazie al contributo fondamentale del professor Marco Montali, affiancato da una squadra di colleghi e dottorandi in Ingegneria.
Al termine della presentazione i partecipanti hanno visitato gli stand e i laboratori della Facoltà di Ingegneria, entrando in contatto con alcune delle attività di ricerca sviluppate dall'ateneo. Il percorso comprendeva dimostrazioni dedicate all'intelligenza embodied con il robot umanoide mobile TIAGo++, agli occhiali smart Meta Aria per la stima della postura e il riconoscimento di oggetti in tempo reale, ai sensori avanzati del Sensing Technologies Lab per il monitoraggio di sistemi complessi applicati alla salute, allo sport e all'agricoltura, alle tecnologie della Smart Mini Factory e alle attività del Physical Computing Lab dedicate alle nuove forme di interazione tra persone e dispositivi digitali.
Sull'importanza della collaborazione tra università e sistema scolastico locale si è espressa la professoressa Rosella Gennari della Facoltà di Ingegneria di unibz: “Aprire i nostri laboratori e i nostri centri di ricerca agli insegnanti della scuola italiana è fondamentale. L'obiettivo non è soltanto trasferire nozioni scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche, artistiche e matematiche avanzate, ma co-progettare strumenti didattici in grado di accendere la curiosità delle studentesse e degli studenti per queste discipline fin dai primi anni di scuola. La collaborazione con l'Intendenza dimostra come la ricerca accademica possa tradursi in un impatto concreto e positivo sul territorio”.
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