Come ha fatto ChatGPT a imparare più di 80 lingue?
By Editorial Team
L’intelligenza artificiale è diventata parte integrante della nostra vita quotidiana: dalle ricerche sul web alle raccomandazioni dei navigatori satellitari su percorsi e traffico, molti degli strumenti che utilizziamo ogni giorno si basano su questa tecnologia. Ma sappiamo davvero come funziona l’Intelligenza Artificiale?
L’evento “Un viaggio all'interno di un cervello artificiale: cosa accade realmente all'interno dell'IA?” sarà l’occasione ideale per scoprirlo. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’AI-Lab di unibz, si terrà il 17 giugno alle ore 17 nel campus di Bolzano centro della Libera Università di Bolzano. Aperto a tutta la cittadinanza, permetterà di approfondire le proprie conoscenze sul mondo dell’Intelligenza Artificiale.
Durante l’incontro Raffaella Bernardi, professoressa di Natural Language Processing alla Facoltà di Ingegneria di unibz, presenterà in lingua italiana le ipotesi scientifiche che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno portato allo sviluppo dei Large Language Models, tra cui il più noto è probabilmente ChatGPT.
Seguirà l’intervento in lingua tedesca di Aurelie Herbelot, fondatrice di Denotation UG, un’azienda impegnata nello sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale sostenibili. Herbelot presenterà un sistema da lei utilizzato nelle scuole per far comprendere ciò che accade all’interno delle reti neurali durante il processo di apprendimento di un modello linguistico e come le conoscenze acquisite vengano successivamente utilizzate nelle “conversazioni” con gli utenti.
Questo evento divulgativo conclude le Lectures on Computational Linguistics 2026 (Lezioni di linguistica computazionale 2026). Le lezioni, organizzate dall’Associazione Italiana di Linguistica Computazionale (AILC) in collaborazione con unibz ed Eurac Research, sono rivolte a studenti magistrali e dottorandi provenienti da tutta Italia e dai Paesi europei limitrofi. Il programma prevede l’intervento di numerosi esperti internazionali del settore, tra cui Barbara Plank, alumna di unibz e Presidente dell’Association for Computational Linguistics (ACL- Associazione per la Linguistica Computazionale) e Julia Hockenmaier, esperta di Natural Language Processing dell’Università dell’Illinois.
Giunte alla loro decima edizione, quest’anno le lezioni mirano a sensibilizzare gli studenti sui metodi utilizzati per comprendere punti di forza e limiti dei Large Language Models. Gli interventi affronteranno temi di grande attualità, tra cui il riconoscimento e la trascrizione del parlato – anche nei diversi dialetti – e i modelli linguistici multimodali che integrano input visivi. Questi sviluppi potrebbero contribuire alla realizzazione di robot in grado di interagire con gli esseri umani attraverso il linguaggio naturale.
Entrambe le iniziative rientrano nelle attività di formazione e divulgazione del nuovo AI-Lab della Libera Università di Bolzano, realizzato con fondi FESR. Il laboratorio mira a fornire supporto alla ricerca, alla didattica, alla formazione e al trasferimento di competenze non solo agli studenti di unibz, ma anche alle aziende ed istituzioni del territorio.
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