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Freie Universität Bozen

L’Ingegneria elettronica tutta al femminile

È stato pubblicato il numero speciale congiunto delle riviste scientifiche Advanced Electronic Materials e Advanced Materials Interfaces, diretto interamente da ricercatrici e professoresse.

Von Giulia Maria Marchetti

Illustrazione di una pianta con componenti elettronici; titolo della rivista “Advanced Electronic Materials”, open access.
Una review del gruppo di ricerca della professoressa Luisa Petti protagonista della copertina della rivista scientifica Advanced Electronic Materials. Foto: Advanced Electronic Materials (Wiley)

L’ingegneria, ed in particolare l’ingegneria elettronica, è un ambito di ricerca a prevalenza maschile. Basti pensare che in Italia, su 153 professori ordinari di elettronica, solo 11 sono donne, pari a poco più del 7%. Questi dati riflettono soprattutto i livelli più alti della carriera accademica: circa una ricercatrice su 5 nell’ambito dell’elettronica in Italia è donna, mentre la percentuale scende al 14% tra i professori associati, per poi dimezzarsi ulteriormente per i professori ordinari. Come cambiare questa narrazione?

Ricercatrici e professoresse impegnate in tutto il mondo nella ricerca sull’elettronica hanno lavorato insieme per dare alle donne lo spazio e la visibilità che meritano in un settore storicamente dominato dagli uomini. Da questa collaborazione è nata un’edizione speciale congiunta delle riviste specializzate Advanced Electronic Materials e Advanced Materials Interfaces intitolata “Women in Emerging Organic and Hybrid Electronic Materials and Interfaces” (Le donne nei materiali elettronici organici e ibridi e nelle interfacce emergenti, ndr.).  

L’edizione raccoglie articoli scientifici relativi a ricerche coordinate da donne sui temi dei materiali elettronici organici e ibridi e delle interfacce emergenti per dispositivi elettronici e bioelettronici. Questi temi riguardano lo studio di nuovi materiali elettronici realizzati con composti organici, cioè basati su molecole del carbonio, e ibridi, che combinano materiali organici e inorganici per unire le proprietà di entrambi. L’analisi delle interfacce, ovvero delle superfici di contatto tra i materiali, è fondamentale per sviluppare dispositivi elettronici più efficienti, flessibili e sostenibili. 

Luisa Petti.
Luisa Petti. Foto: unibz

A questa sfida hanno partecipato anche Luisa Petti, professoressa di Elettronica della Facoltà di Ingegneria di unibz e coordinatrice del Sensing Technologies Laboratory, insieme al suo gruppo di ricerca, contribuendo al numero speciale con diversi articoli frutto di numerose collaborazioni, tra cui figurano vari Centri di Competenza di unibz, la Fondazione Bruno Kessler e l’Istituto Italiano di Tecnologia. Il gruppo della professoressa Petti ha contribuito alle realizzazione di due articoli scientifici, oltre ad una review – dedicata all’uso di nanomateriali elettronici nelle piante e selezionata come copertina della rivista Advanced Electronic Materials – e ad un perspective article (un contributo di analisi e interpretazione delle tendenze emergenti in un campo di ricerca). 

“Questa edizione speciale nasce da un’idea concepita due anni fa dalla collega Francesca Santoro, professoressa di bioelettronica alla RWTH di Aachen e al Centro di Ricerca di Jülich, insieme a Gaia Tommasello, caporedattrice della rivista Advanced Electronic Materials", racconta Luisa Petti, “Successivamente, insieme a Thuc-Quyen Nguyen, professoressa e direttrice del Center for Polymers and Organic Solids della University of California Santa Barbara, sono stata coinvolta nello sviluppo di questa visione e abbiamo lavorato fianco a fianco per definire, organizzare e coordinare l’intero progetto editoriale, dalla definizione del tema, alla gestione dei contributi fino alla realizzazione delle due edizioni speciali, comprese le stesure congiunte dei due editoriali introduttivi. Oltre a mettere in evidenza l'innovazione scientifica, questo numero mira a dare voce alle donne nel mondo della scienza, ad aumentarne la visibilità e a ispirare le generazioni future”. 

In realtà queste due edizioni non si limitano a trattare esclusivamente di elettronica: le riviste affrontano infatti una vasta gamma di tematiche al confine tra materiali ed elettronica. Ne risultano contributi estremamente interdisciplinari, nati dalla collaborazione di gruppi attivi nell’ingegneria elettronica, biomedica, fisica e dei materiali, ma anche nella fisica, nella scienza dei materiali e in biologia, biotecnologie e chimica. L’iniziativa presenta così una raccolta significativa di ricerche originali e prospettive che esemplificano il rigore, la creatività e lo spirito interdisciplinare del lavoro scientifico guidato dalle donne, celebrando l’eccellenza e la leadership delle ricercatrici all'avanguardia nel campo dell'elettronica organica e ibrida.

Contenuto disponibile solo in italiano

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